GIVI Magazine - Giugno 2012

e alle varie riunione tecniche con i vertici della Honda HRC presenti in pista. Da parte sua il nostro pilota (Bradl Stefan) deve sistemare il suo racing staff (casco, guanti, tuta) e fare qualche sessione di allenamento tipo corsa a piedi o in bici. Naturalmente Stefan arriva in pista il mercoledì pomeriggio insieme ai tecnici e alla sottoscritta. Lucio Cecchinello solitamente arriva il giovedì”. E arriviamo al primo giorno di prove libere. Come procedono i lavori “dietro le quinte”? “Il venerdì, il sabato e la Domenica ci occupiamo dei turni di prove/gara, riunioni tecniche, gestione ospiti, servizi media, catering ecc… In una stagione ospitiamo quasi 1.000 invitati nei 18 GP del calendario. Una buona parte agli appuntamento del Mugello e di Misano. Solitamente ripartiamo il lunedì in mattina. A meno che non sia prevista una sessione di test post gara”. Per le gare che si svolgono al di fuori dell’Europa, come siete organizzati a livello logistico? “Per gli appuntamenti oversea utilizziamo il corriere ufficiale del MotoGP (SEL) per il trasporto del materiale tecnico come le moto, i ricambi, le ruote, la struttura box ecc… Il nostro servizio Hospitality non è previsto al di fuori dell’ Europa: con il nostro personale ci appoggiamo alla struttura ufficiale di Honda che provvede ai pranzi di tutti i Team Honda e ai piloti. Così riusciamo a mangiare un buon piatto di pasta anche in Giappone o in Malesia”. Hai fatto più volte il giro del mondo, al seguito del Team LCR. Riesci a ritagliarti qualche ora per qualche breve visita turistica? “Non abbiamo molto tempo per fare i turisti perché un Team MotoGP ha bisogno di una attenzione continua e di una professionalità altissima. Le giornate di lavoro partono alle 08.00 e terminano mediamente alle 22.00. Qualche volta ci regaliamo una cena in qualche ristorante locale. Naturalmente nei GP fuori Europa abbiamo qualche ora in più a disposizione: in Australia andiamo a vedere i canguri e i koala, in Malesia le famose Torri Petronas; negli States trovi sempre qualcosa da fare”. “Siamo come una famiglia. Viviamo insieme quasi 9 mesi l’anno - racconta Elisa - “Qualche volta nasce uno screzio, è inevitabile, ma quello che conta è che ci rispettiamo e ci aiutiamo a vicenda. Sempre. Questo nostro essere uniti è stato subito notato e apprezzato dal nuovo pilota del Team LCR Stefan Bradl”. segue da pag 4 Magazine - giugno 2012 7

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