GIVI Magazine - Novembre 2013

8 creatività dei guidatori locali nell’interpretare le regole della strada, sia per la condizione delle strade, che mal si adattano ai 200 cavalli della sportiva di casa Suzuki. La decisione è dunque presa, Palermo è una città da scoprire a piedi, lasciando il gusto della guida a quando si uscirà dai suoi confini. Il luogo, dalla storia ricca e complicata, offre scorci e sensazioni molto intensi, sempre in bilico fra il sacro e il profano, mentre profumi e odori, si rincorrono fra palazzi storici e mercati brulicanti di persone e cose. Palermo è anche un luogo di forti contraddizioni: la si percepisce vitale e non sottomessa come si potrebbe pensare vedendo le tante dimore storiche in stato di abbandono. In realtà la città è in continuo movimento, con cantieri aperti in ogni angolo e tanti recuperi terminati; semplicemente c’è così tanto da fare – e che sembra si stia facendo – che ci vorrà ancora del tempo per vederne i risultati d’insieme. THE ITALIAN SIGN OF MOTODESIGN DALLA COSTA ALLE MADONIE La provincia di Palermo e i territori limitrofi rappresentano un terreno ideale per le 2 ruote, grazie alla loro varietà: il territorio muta continuamente, offrendo alla vista, oltre ogni collina, un nuovo spettacolo. Paesaggi marini improvvisamente cedono il passo a scenari montuosi, verdeggianti colline cedono velocemente il passo ad assolati seminativi. In ogni angolo emergenze del passato, maestoso o umile, di dominatori stranieri o di nativi gelosi della propria identità. Siti archeologici e paesini medioevali, borghi rurali e palazzi cinquecenteschi, ville barocche e mosaici arabo-normanni, grazie ai quali vi sentirete immersi in un caleidoscopio di civiltà ed epoche fra le più diverse. In più, dove la città rimane un luogo non troppo semplice per chi volesse girarla in moto, i suoi dintorni si rivelano molto meno congestionati e con strade che invitano al piacere di guida, sebbene il manto stradale in qualche caso nasconda qualche insidia. La scelta più utile è quindi quella di usare Palermo come centro da cui partire per veloci puntate sul mare o nell’entroterra, godendosi le serate vitali di questa città, fra cibi deliziosi e gente aperta. A ovest si punta il mare, mentre a est di Palermo è l’entroterra a svelarci le sue bellezze. 1) BOSCO DI FICUZZA e CORLEONE da Palermo km.50 SS. PA-AG 121 - Uscita Marineo. Asfalto e strade bianche Perché: Natura e curve Il Borgo montano di Ficuzza si sviluppa intorno all’incantevole piazza, con la palazzina reale costruita da Venanzio Marvuglia. Il bosco, tenuta di caccia di Re Ferdinando III di Borbone, rappresenta oggi la più estesa foresta demaniale della Sicilia occidentale. La sua vegetazione, caratterizzata da aceri, lecci e sugheri, si estende ai piedi della Rocca Busambra, imponente parete rocciosa. Nel periodo invernale si formano stagni e laghetti (Gorgo del drago). Nel bosco si trovano anche alcune specie faunistiche piuttosto rare in Sicilia, come il falco pellegrino, l’aquila ed il nibbio reale. È possibile fare passeggiate a cavallo lungo sentieri come quello della vecchia strada ferrata che porta dal bivio Lupotto a Godrano; i più esperti possono affrontare l’arduo pendio che porta in cima alla Rocca. Nella cittadina di Corleone da visitare il castello soprano e la Torre saracena che sorgono su una rocca che sovrasta la città, il castello sottano oggi sede dei frati minori scalzi, l’ottocentesca villa comunale e la chiesa madre. Nei dintorni la suggestiva cascata “delle due rocche”, il monastero del Santissimo Salvatore e le tipiche masserie dei latifondi. Suggerimento: Fermatevi a mangiare nella Masseria Auguglia all’ingresso di Ficuzza http://www. masseriaaguglia.it/ un posto da sogno dove l’oste cucina solo 1) Percorrendo via Maqueda possiamo imbatterci nelle straordinarie cupole bizantine della Chiesa di San Cataldo (in alto) mentre se ai Quattro Canti percorriamo Corso Vittorio Emanuele ecco il Duomo di Palermo in tutto il suo splendore

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